G si è costruito un mondo di fantasia, nel quale vivere la vita che voleva e non avrà mai.
Nascosto in quel mondo G è felice, perchè si narra principe oppure ladro, vincente o smarrito ma sempre amato e circondato da chi vuol solo abbracciarlo forte quando torna a casa.
Guardandolo ho pensato che avrei dovuto svegliarlo.
Ma non lo ho fatto.
Ho ascoltato il suo mondo, sorridendo dei suoi sorrisi pieni di fantastico amore.
Lui era felice... e un pò anch'io.
Tornando a casa pensavo che in fin dei conti era giusto così, era giusto lasciarlo sognare in pace e partecipare al suo sogno con fiducia.
Del resto tutti ci rifugiamo nel nostro piccolo mondo privato, quando quello vero fa troppo schifo, è troppo noioso o fa troppo male. Forse anche G un giorno riuscirà a trovare quei rifugi meno pericolosi che usiamo noi adulti.
Io oggi ho trovato un paio di rifugi interessanti e a basso investimento.
Uno è questo ===>
ed il secondo è questo ===>
Poi c'è il rifugio per eccellenza, quello usato per estro e non per intro_mettersi.
E non ci sono strade che conducano a quel rifugio.
Oggi, forse domani, ne nasce uno nuovo ed è fatto di pelle tesa che brama di aderire alle ossa.
E' fatto di carne solida e scomposta nello spasmo.
E' fatto di musica senza note, una melodia che solo io conosco e potrei canticchiare.
E' fatto di questo ma non si direbbe... infatti non lo dirà nessuno, se non sarò io per prima a dirlo. Ed io non lo farò.
L'unica cosa certa è quell'odore che io adoro...ma l'odore è fidato: non racconta il senso.
Stasera, per esempio, nel locale si sentiva un odore acre.
Io ho detto "cipolla" ma forse non lo era. Gli altri hanno dato altre versioni.
Anche in questo caso l'unica cosa certa era un odore, del quale però non siamo riusciti ad accertare la natura.
Quindi posso star tranquilla.






