Oddio, va bene...
diciamo che potrebbe anche andar meglio, chè quando le decisioni non le prendi tu e nemmeno ti riguardano, però scopri che stranamente te le senti incollate addosso come un'etichetta, ma di quella marca che a te fa veramente cagare, allora devi subirle per forza, allora tocca solo star zitti.
E stiamo zitti.
Chè poi "c'è il suo perchè" nello star zitti.
Se stai zitto ascolti di più gli altri, ma li ascolti davvero, perchè tanto tu non hai nessuna intenzione di dire un emerito niente quindi sei tutto concentrato nell'ascolto.
Se stai zitto magari capita anche che parli, si, ma non stai comunicando, stai parlando. E parli in un modo diverso, nel senso che emetti delle parole sicuramente pensate e magari sensate ma non accompagnate. Come dire? Loro suonano (le parole) ma tu non canti, nel frattempo. Non partecipi.
Per me è strano, star zitta.
Io sono una loquace, ma loquace da dentro, nel senso che parlo e parlo sempre con tutta me stessa nella voce. Non ci avevo mai pensato ma è così.
Cosa succede adesso? Chissà.
Non mi era mica mai capitato di sentirmi così silenziosa.
Perchè di sentirmi io mi sento, eccome.
Però sono senza parole.
E' bene che mi compri un album da disegno.






