mercoledì, 23 gennaio 2008

...che non è vero che a volte ci sono giorni strani.

Ci sono giorni che cammini e camminando pensi e pensando sorridi.
Sono quei giorni che appena smetti di pensare e torni sulla terra ti ritrovi davanti chi mai ti aspetteresti di vedere. E soprattutto chi non ti aspettavi che ti stesse cercando.

Sono quei giorni che poi cammini e camminando sorridi perchè pensi che non te lo saresti mai aspettato, e appena smetti di pensare e torni sulla terra ti ritrovi davanti chi speravi di non rivedere. E la cosa buffa è che sei proprio contenta che sia lì, in quel momento. E non ti saresti mai aspettata che saresti stata contenta che ci fosse, lì, in quel momento.

Sono quei giorni che poi cammini e camminando sorridi perchè non avresti mai pensato che chi non-ci-speravi ti sarebbe sembrato normale e chi invece speravi-di-no ti sarebbe sembrato piacevole. E appena smetti di pensare e torni sulla terra ti accorgi che qualcuno ti guardava, mentre pensavi e sorridevi, e che magari quel qualcuno avrà pensato che sei strana.

E ricominci a camminare e camminando sorridi, perchè pensi che si, dai, forse ha proprio ragione.
Perchè potresti anche spiegarglielo, che non sei poi così strana, però dovresti prima raccontargli troppe cose. E che, se lo facessi, magari penserebbe che sei strana.
Forse sarebbe meglio cercare prima di spiegargli cos'è l'icf.

di opheliamillais delle 23:56
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domenica, 13 gennaio 2008

Ho scoperto perchè, a volte, il silenzio è salute. A pensarci non è nemmeno così atipico.
Si sta in silenzio quando non si ha nulla da dire nè da dirsi, quando si vuol solo osservare/ascoltare/sentire gli eventi.
Si sta in
silenzio quando si ritiene che la propria partecipazione alle cose le possa deturpare.
Stiamo in silenzio se siamo certi che ascoltandoci su certe cose finiremmo per distruggerle ma non siamo altrettanto certi della veridicità dei dati in nostro possesso...e non possiamo chiedere spiegazioni.
Infine, si sta in silenzio per non tracciare dei sentieri che conducano a noi: chiunque riuscisse ad arrivare potrebbe dire che ha solo seguito la segnaletica.


1) Ho finito le sigarette.
2) Ci sono persone che tendi a sottovalutare finchè non ti accorgi di quanto ti vogliono bene (grazie A)
3) Ci sono persone che tendi a sopravvalutare finchè non ti accorgi di quanto sono opportuniste (prego C)
4) Ci sono persone che sono tanto idiote quanto ti appaiono a prima vista (fai pure, M)
5) Ci sono persone che vogliono a tutti i costi sapere la verità: e verità sia! Mi attrai come una scatola di sardine ammuffite dopo il cenone di Natale (T)
6) Le feste sono finite
7) Andate in pace 
    (Per dirla meglio.. levatevi dai coglioni, o tutti voi che ci siete sopra)
8) Se Maometto non va alla montagna, la montagna resta dov'è.
9) Le file al supermercato hanno velocità casuale, è che siamo condizionati da Murphy.




riflessioni di opheliamillais delle 10:28
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giovedì, 10 gennaio 2008

Oddio, va bene...
diciamo che potrebbe anche andar meglio, chè quando le decisioni non le prendi tu e nemmeno ti riguardano, però scopri che stranamente te le senti incollate addosso come un'etichetta, ma di quella marca che a te fa veramente cagare, allora devi subirle per forza, allora tocca solo star zitti.

E stiamo zitti.

Chè poi "c'è il suo perchè" nello star zitti.
Se stai zitto ascolti di più gli altri, ma li ascolti davvero, perchè tanto tu non hai nessuna intenzione di dire un emerito niente quindi sei tutto concentrato nell'ascolto.
Se stai zitto magari capita anche che parli, si, ma non stai comunicando, stai parlando. E parli in un modo diverso, nel senso che emetti delle parole sicuramente pensate e magari sensate ma non accompagnate. Come dire? Loro suonano (le parole) ma tu non canti, nel frattempo. Non partecipi.

Per me è strano, star zitta.
Io sono una loquace, ma loquace da dentro, nel senso che parlo e parlo sempre con tutta me stessa nella voce. Non ci avevo mai pensato ma è così.

Cosa succede adesso? Chissà.
Non mi era mica mai capitato di sentirmi così silenziosa.
Perchè di sentirmi io mi sento, eccome.
Però sono senza parole.

E' bene che mi compri un album da disegno.

deliri di opheliamillais delle 21:38
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