sabato, 05 marzo 2005

Se il mondo fosse un gigantesco teatro, ed il nostro ruolo fosse quello degli attori che calcano le scene, quali abiti sceglierei di indossare?

Ci ho pensato. Mi sono ricordata che, in qualche modo, il mondo (almeno quello occidentale) è un gigantesco palcoscenico, ed in qualche modo noi SIAMO attori che accettano (o non accettano) una parte da recitare.

Noi, che non abbiamo fame nè sete.
Noi che dobbiamo scegliere quale film vedere e quale no, e discuterne con gli amici, e pensare che certe persone proprio non hanno gusto.
Noi, che paghiamo troppe tasse.
Noi, che quel vestito ci sta male dietro e bene davanti.
Noi, che siamo stressati, che non abbiamo tempo.
Noi che dobbiamo infilare il botox nelle rughe.
Noi che in palestra ci vuole la scarpa firmata.

Io ho accettato la parte della ragazza di buona famiglia, dai valori ferrei.
Ho rigettato la cieca fede, ho diniegato non troppo gentilmente le false credenze, le odiose convenzioni, le maschere pesanti della mentalità provinciale.
Mi piace questa parte? Sicuramente, con le modifiche apportate, la sento più "mia".

Dov'è il problema?
Il problema non c'è.

Il problema è che penso che mentre io penso alle mie ricerche del cazzo, che non posso fare a meno di continuare, c'è qualcuno lontano da me che sta morendo di fame.
Che mentre al Vaticano vescovi e diaconi banchettano nello sfarzo più umiliante, 
un uomo sta sparando ad un uomo, sperando che non uccidano i suoi cari,
in un angolo male illuminato una donna sta subendo uno stupro,
in un ospedale, un medico col naso rosso da buffone sta allietando l'agonia di un bambino.

Io non lo accetto.
Ed è inutile che mi dicano "ma è sempre stato così, cosa vuoi farci"...
Dove sono i cristiani? A casa con le famiglie.La domenica in chiesa.
Cosa fanno i politici dei paesi ricchi?
Pensano a diventare più ricchi.
Cosa dicono i grandi pensatori?
Che il tema scottante è la ricerca del sè.
E le associazioni umanitarie?
Quelle si, agiscono. Quelle che non servono a un cazzo salvaguardano l'estinzione del cavolfiore selvatico.

Perchè io sono davanti ad un Pc di ultima generazione, connessa ad internet, col telefonino a fianco, a scrivere minchiate sul mio Blog, circondata da 400 cd, un paio di chitarre, libri, tele, pennelli???
Se qualcuno lo sa, per favore mi risponda.
Mi sento in colpa.

di opheliamillais delle 19:56
E tu, hai per caso qualcosa da dire? commenti (22)