27/01/2004.
Out Of Time.
Oggi mi sono resa conto che non mi rendo conto...
cioè, i giorni scorrono ed io non possiedo il tempo:
il tempo che passa, il tempo passato, il tempo a venire.
io ed il tempo non ci conosciamo molto bene.
Io vado, ed anche lui, ma ognuno per la sua strada, e nessuno dei due
devia mai il percorso per incrociare l'altro.
L'orologio dice l'ora, il calendario è una serie di numeri che si susseguono,
a capodanno si viaggia e si brinda, al compleanno si festeggia con gli amici.
L'anno scorso potrebbe essere ieri, il 2020 domani. Potrebbe, davvero.
So di gente che vive cronometrandosi: chi aspetta la primavera,
chi rincorre l'estate, chi si deprime in vista del compleanno, chi in vista del Natale,
chi spera che "questo anno terribile passi presto", chi attende le prossime elezioni,
insomma... chi pensa che "col tempo" si risolva qualcosa, o qualcosa passi, o qualcosa
arrivi, o qualcosa migliori. O peggiori.
Io non ci credo. Per me il tempo è una misura e non un valore.
Non ha potere, non è niente. E' una cifra, una convenzione, un fantasma che i miei occhi
(evidentemente) non sanno vedere.
Non credo nel tempo, non aspetto tempo, non voglio tempo e non prendo tempo.
Credo, voglio e prendo.
E basta.
E tu, hai per caso qualcosa da dire? commenti (24)








Appena uno sguardo, se l’angolo protetto difende persino dai voli di farfalla: piano, piano, allontanare due dita e sbirciare dentro. Solo un occhio, basta. Si, è tutto lì, come sempre. E’ tutto presente, è tutto come deve essere, come è sempre stato e come spereresti fosse sempre.