martedì, 27 aprile 2004

(cocciuta?) Si, sono Cocciuta.

Il suo commento al mio post precedente mi ha stimolata a mettermi in discussione. (Grazie)

Si, mi ostino a voler credere nella possibilità di operare una netta distinzione tra le cose Importanti, quelle importanti e quelle effimere.
Lo so, lo so che a volte nell'effimero può celarsi quella virgola nascosta, quell'angolo impensabile che sa eleggere il superficiale a profondo.
Lo so che a volte nell'importante può nascondersi una matrice di inconsistenza o di vanità.
Ciò non toglie che io resti fermamente convinta di saper riconoscere il Vero solo sfiorandolo con la punta delle dita, od annusandolo a brevi sniffate (si, come i cani). Posso sbagliarmi nel riconoscere un profumo di marca, si, potrei magari confondere l'ultimo nato di casa CalvinKlein con le ben più mostruose creature di LauraBiagiotti ma... non posso sbagliare nel riconoscere quelle essenze.

L'essenza delle cose Importanti (soggettivamente parlando), quella non ti sbagli. Non puoi.
Non puoi!!! Perchè?

Perchè quando annusi le cose effimere od anche le cose importanti (con la i), le senti da fuori, ti arrivano. Alcune riescono davvero a 'toccarti' dentro, si... ma sempre per effetto di un 'movimento' dall'esterno verso l'interno.
Se invece un giorno ti avvicini per caso, per sbaglio, per imposizione o per scelta ad una cosa Importante e la annusi, e la respiri, la senti o la tocchi beh... tutte le sensazioni, le emozioni, i colori, i profumi che puoi immaginare di provare saranno quelli di sempre. Quelli che conosci, che ti accompagnano di continuo, che non ti lasciano, che ti avvinghiano in una morsa di autismo forzato, per l'incapacità di tradurle in parole e quindi poterle condividere o anche solo raccontare.


Si, quella cosa Importante sarà dentro di te, ma non per effetto di un moto da luogo. Sarà lì perchè è il suo posto, c'è così come c'era e come ci sarà finchè tu Sarai, ma... adesso sai che esiste anche fuori da te.

Ecco l'Importanza, il Valore, il Sempre.








di opheliamillais delle 13:19
E tu, hai per caso qualcosa da dire? commenti (7)

domenica, 25 aprile 2004

 

Tu.

 

Tu che mi hai vista ricoperta di maschere e poi nuda di me stessa.

Tu che mi hai prestato gli occhi che non avevo

per guardare oltre quel muro.

Tu che mi hai donato orecchie per ascoltare suoni sconosciuti

oltre il tempo, il modo e lo spazio.

Tu che sei vita.

 

Spaurita e debole mi hai accolta nella tua

ed i passi erano musica, le parole sensi, le dita armoniosa melodia.

Ho accarezzato la tua pelle e la tua anima.

Hai accarezzato la mia pelle e la mia anima, fino al nucleo.

Fino all’essenza.

 

E nell’essenza ti sei specchiato.

Perché tu c’eri. C’eri prima di tutto. C’eri da sempre.

E sempre ci sarai, lì, nel nucleo, al centro esatto del mio cuore.

 

Tu.

 

 

di opheliamillais delle 19:51
E tu, hai per caso qualcosa da dire? commenti (8)

domenica, 11 aprile 2004

Ore 2100 at OpheliaMillaisCity.

Casa OpheliaMillais. Squilla il telefonino.
M.: "Ciao Oph., siamo qui a casa di D., stiamo cenando, perchè non ci raggiungi?"
O.: "Grazie, ho già cenato, e tra l'altro stavo per fare una doccia, farei tardi,... magari un'altra volta."
M.: "Non ha importanza, ti aspettiamo lo stesso per un caffè insieme"
O.: "Ma..."
M.: "Ma niente. Raggiungici, staremo qui fino a tardi, e poi domani D. riparte, quindi non puoi dire di no perchè.."
O.: "Ok Ok Ok, vado a fare questa doccia e cerco di darmi una mossa."

CLIC

Ore 21.10, stesso luogo.
Squilla il telefonino.

A.: "Ma allora ti ha chiamata M. per invitarti?"
O.: "Ehm, si, abbiamo chiuso da poco."
A.: "Ecco, infatti. Beh, a che punto sei?"
O.: "Ehm, più o meno quello di prima, nel senso che sto cercando di andare a fare una doccia."
A.: "Ah, ok. Ti aspettiamo."
O.: "Bene."

CLIC

Ore 21.30. Camera OpheliaMillais.
Squilla il telefonino.

M.: "Beh, allora, l'hai fatta 'sta doccia?"
O.: "Ehm, si... diciamo che mi sto giusto infilando l'accappatoio."
M.: "Ancoora?"
O.: "Hey, tu quanto ci metti a fare una doccia?"
M.: "Va bene va bene, vedi di sbrigarti!"

CLIC

Ore 21. 40. Stesso luogo.
Squilla il telefonino.

A.: "Ciao, Oph. Allora, sei pronta?"
O.: "Ma mi ha appena chiamata M., non siete lì insieme?"
A.: "Si, ma sarà mezzora che ti ha chiamata. Non ti sei ancora vestita?"
O.: "Sto cercando di farlo, solo che col telefono in mano non mi riesce benissimo."
A.: "Ah, bene. Ma per che ora arrivi?"
O.: "Mmm... se evitate di chiamarmi per una ventina di minuti dovrei farcela."

CLIC

Ore 22 in punto. Bagno OpheliaMillais.
Squilla il telefonino.

M.: "Sei pronta?"
O.: "Si, stavo spazzolandomi i capelli."
M.: "Ma avevi detto venti minuti."
O.: "Ecco, infatti."

CLIC

Ore 22.10.
Macchina OpheliaMillais.
Squilla il telefonino.

A.: "Beh? Ma non hai ancora finito?!?"
O.: "Si che ho finito"
A.: "E come mai non sei qui?"
O.: "Perchè sono in macchina."
A.: "E dove stai andando?"
O.: "INDOVINA!?!"
A.: "Hey ma cos'è questo tono!"
O.: "Questo tono E': che vi siete organizzati per cena, mi avete chiamata che già eravate a tavola, NON CI VOLEVO VENIRE, mi avete convinta, e poi avete preteso i salti mortali."
A.: "...."

CLIC

Ore 22.20. Casa D.
Si apre la porta, mi viene incontro A.

A.: "Ma scusa, cosa avevi da rispondermi in quel modo!?"
O.: "Avevo che se aveste evitato di telefonarmi ad intervalli di due secondi, magari avrei fatto prima."
A.: "Ma noi volevamo solo sapere a che punto eri, e poi ti abbiamo chiamata ogni mezzora."
O.: "ssse, vabbè, lasciamo stare, fatemi salutare 'sto D che è meglio"

Ophelia entra e sorride ai commensali, attraversa la sala, saluta D. e fa per sedersi in un angolo, contenendo l'ira funesta che le tempestava dentro in cerca di inopportune vie d'uscita, quando....

Si alza in piedi M. (non lo avesse mai fatto)
Solleva l'indice con fare ammonitivo (non lo avesse mai avuto, l'indice)
Guarda in cagnesco Ophelia (ma come? Lui che non-era-importante-se-fai-tardi? Lui che-tanto-ti-aspettiamo?)
E dice con voce altisonante: "Tu sei sempre la solita!!! Sempre in ritardo!!! (che è anche vero N.d.O.) Su di te non si può fare affidamento!!! Che cavolo hai fatto dalle 21 fino ad ora???"

........

Trascorre un interminabile attimo nel quale Ophelia, che a quel punto doveva essere più o meno così tenta invano di contenersi.

O.: "Ascolta bene, M., dear friend o'mine."
M.: "Dimmi."
O.: "Sai perchè ho fatto tardi?"
M.: "No, ma sicuramente avrai perso tempo inutilmente"
O.: "Ecco, infatti. Ma ho perso tempo con te e con A., che mi avete continuamente, doppiamente, irrimediabilmente
ROTTO I COGLIONI!!!!!"

...silenzio in sala.



























































di opheliamillais delle 20:22
E tu, hai per caso qualcosa da dire? commenti (10)